La formazione sulla Sicurezza è tra gli argomenti che ci troviamo a trattare più spesso in quanto consulenti. Vediamo insieme perché è di centrale importanza per un'azienda.
La formazione sulla Sicurezza è tra gli argomenti che ci troviamo a trattare più spesso in quanto consulenti. Vediamo insieme perché è di centrale importanza per un'azienda.
La formazione sulla Sicurezza è sicuramente uno degli argomenti più spinosi che ci troviamo a trattare in quanto consulenti.
Il primo scoglio che incontriamo è il Datore di Lavoro, che considera la formazione solo come:
Di norma riusciamo a gestire queste rimostranze spiegando al Datore di Lavoro che la formazione è in primis un obbligo, come sancito dall’art. 37 del D.lgs 81/08 che riportiamo qui sotto:
“Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a:
a) concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza;
b) rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda. (Sanzione per la violazione: arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.200 a 5.200 euro il datore di lavoro – dirigente)”
Cerchiamo poi di spiegare al Datore di Lavoro che la NON formazione è in realtà un costo per l’azienda maggiore rispetto al costo di erogazione della stessa.
In merito a questo punto consigliamo la lettura dell’articolo “D.Lgs. 81: i costi della non sicurezza” di Donato Eramo.
Infine anche in merito dell’organizzazione del lavoro cerchiamo sempre di gestire la formazione in modo che possa incontrare le esigenze dei corsisti e dell’Azienda.
A questo punto incontriamo un’altra resistenza: quella dei corsisti.
Mentre è indubbio che la formazione sia un obbligo per il Datore di Lavoro, non può dirsi lo stesso per il corsista (lavoratore, preposto, dirigente, RLS, ma anche Addetto antincendio o al Primo Soccorso).
Per il corsista questa non è infatti solo un obbligo, ma è soprattutto un DIRITTO.
Se un lavoratore viene nominato addetto al Primo Soccorso ma non frequenta un corso di formazione, come può gestire nel migliore dei modi un’emergenza? Non può, perché semplicemente non ha le competenze e gli strumenti per gestire il suo ruolo.
Sempre l’art. 37 del D. Lgs 81/08, al comma 10, ci fornisce delle informazioni utili sulla formazione di questa figura.
“10. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi.”
Ricordiamo infatti che all’art. 50 del decreto troviamo quelli che sono i COMPITI del RLS, fra cui.
Come si evince sono compiti di importanza e responsabilità.
Compiti che possono essere eseguiti SOLO SE il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza riceve una formazione che trasmetta reali competenze.