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Formazione primo soccorso: addetti, obblighi e competenze

Fra gli obblighi del Datore di lavoro, uno dei più rilevanti è quello di garantire la sicurezza dei propri lavoratori. Per raggiungere questo obiettivo, il Datore di lavoro (fra le altre cose) deve designare preventivamente i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, in generale, di gestione dell’emergenza (art. 18 D.Lgs 81/08).

Obbligo di formazione per addetti al primo soccorso

In tema di competenze per i lavoratori addetti al primo soccorso, il Datore di lavoro ha obblighi ben definiti. In particolare, la legge descrive come il soggetto debba prendere tutti “i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza” (art. 45), preoccupandosi della formazione dei propri addetti in base a quanto previsto dal decreto ministeriale 15 luglio 2003, n. 388.

In questo articolo approfondiamo meglio quindi le figure e il ruolo di chi deve essere formato in qualità di addetto al primo soccorso, quali sono gli obblighi e le competenze necessarie per ricoprire questo ruolo.

Quante persone nominare come addetti al primo soccorso?

Tra le domande che più spesso ci rivolgono in materia di formazione sugli addetti al primo soccorso c’è: quante persone è necessario formare in questo ruolo? La risposta ovviamente dipende da diversi fattori. Vediamo meglio insieme quali sono e in che modo il numero può variare.

Prima di tutto, nel nostro articolo dedicato a cosa deve contenere la cassetta del primo soccorso in azienda abbiamo già visto come la norma che regola il primo soccorso aziendale è il D.M. 388/2003, in cui troviamo una suddivisione delle aziende in 3 categorie, che variano in base al rischio: Aziende del gruppo A, Aziende del gruppo B e Aziende del gruppo C.

Una volta definito in quale categoria risiede l’azienda, ci viene in aiuto l’art. 45 comma 1 del D.Lgs 81/08 in cui il legislatore sottolinea come: “Il datore di lavoro, tenendo conto della natura dell’attività e delle dimensioni dell’azienda o della unità produttiva, sentito il medico competente ove nominato, prende i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza, tenendo conto delle altre eventuali persone presenti sui luoghi di lavoro e stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni, anche per il trasporto dei lavoratori infortunati.”

Formazione addetti primo soccorso in base al tipo di azienda

Vediamo allora punto per punto che cosa deve essere preso in considerazione dal Datore di Lavoro, in base all’art. 45, per designare i lavoratori come addetti al primo soccorso.

  • Tipologia di attività: una attività artigianale con presenza di oggetti taglienti avrà un rischio maggiore rispetto a una semplice attività di ufficio.
  • Dimensione dell’azienda o dell’unità produttiva: in una struttura costituita da un solo ufficio potrebbero bastare 2 addetti per turno. In una struttura con diversi uffici, locati magari su piani diversi o ali distanti, ha senso invece formare un numero maggiore di addetti (magari 2 per turno per ogni piano).
  • Parere del medico competente: la figura del Medico Competente è essenziale in questo senso. Se è vero che il medico competente collabora alla elaborazione del DVR, è bene che esprima il proprio parere anche nella designazione degli addetti.
  • Numero di persone presenti: in una realtà con 10 lavoratori, avere 2 addetti formati per ogni turno è perfetto. Se ho una azienda con la presenza di 50 dipendenti, sarà bene formare 2 squadre da 2 persone per ogni turno. Oppure pensiamo ad una scuola, con la presenza alle volte di centinaia di bambini. Non possono essere sufficienti 2 addetti per turno.

Altri fattori da considerare per la formazione di addetti primo soccorso

Ci sono però anche altri fattori che non vengono esplicati nell’articolo 45, ma che devono essere presi in considerazione quando si pensa al numero di addetti:

  • si deve prendere in considerazione il fatto che i lavoratori potrebbero essere in malattia, in ferie o in permesso
  • si deve considerare che ci devono essere almeno 2 addetti, perché in caso di emergenze gravi (come l’arresto cardiocircolatorio) avere 2 persone formate permette a queste di darsi un cambio. In caso di emergenze più semplici, sapere di avere un altro collega formato che conosce le giuste procedure, permette agli addetti di operare in maniera più serena.

Una annotazione: nelle piccole aziende che contano fino a 5 lavoratori (con eccezione delle tipologie riportate in art. 31 comma. 6 del D.Lgs 81/08) il ruolo di addetto al Primo Soccorso può essere ricoperto dallo stesso Datore di Lavoro, a condizione che sia presente in azienda durante l’orario di lavoro e che si sottoponga al corso di primo soccorso.

Datore di lavoro, RLS e medico per valutazione degli addetti

Una volta definito il numero di addetti necessari, il Datore di lavoro ha un altro aspetto centrale a cui pensare: la persona (o le persone individuate) è in grado di gestire una emergenza in maniera efficace?

Quando si stabilisce chi nominare, infatti, si deve prendere in considerazione lo stato fisico e mentale di coloro che ricopriranno il ruolo di addetto. L’art. 43 comma 3 definisce infatti come “I lavoratori non possono, se non per giustificato motivo, rifiutare la designazione. Essi devono essere formati, essere in numero sufficiente e disporre di attrezzature adeguate, tenendo conto delle dimensioni e dei rischi specifici dell’azienda o dell’unità produttiva.” Quindi scegliere le persone giuste è fondamentale.

In questa selezione – prima di effettuare la nomina – secondo il D. LGS 81/08, il Datore di lavoro può essere supportato dal RLS – Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Leggendo infatti l’art. 50 rubricato “Attribuzioni del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza”, leggiamo al comma 1 c): è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente.

Nelle realtà piccole è semplice per il Datore di Lavoro comprendere chi potrebbe essere più idoneo; nelle realtà più grandi, l’aiuto di RLS e Medico competente è essenziale.

Formazione primo soccorso: durata

Fatta la nomina è obbligatorio effettuare la formazione e i corsi di aggiornamento.

Per gli addetti di aziende appartenenti al gruppo A il corso ha una durata di 16 ore ed è obbligatorio l’aggiornamento triennale di 6 ore.

Per gli addetti delle aziende appartenenti ai gruppi B-C il corso ha una durata di 12 ore ed è obbligatorio l’aggiornamento triennale di 4 ore.

Qual è il ruolo degli addetti al primo soccorso?

Ma in sostanza, cosa deve fare un addetto al primo soccorso? In primo luogo, gli addetti alle emergenze (antincendio e primo soccorso) NON sono supereroi.
L’importante è sempre ricordarsi che si deve operare in un’ottica di prevenzione e in una di gestione dell’emergenza. Vediamo di spiegare meglio questo concetto.

Uno dei compiti dell’addetto primo soccorso, per esempio, è controllare che la cassetta di primo soccorso sia in ordine e con il materiale idoneo (e non scaduto). In questo modo, in caso di reale emergenza, potrà essere sicuro di avere a disposizione tutto l’occorrente.
In caso di emergenza, metterà in atto le manovre di primo soccorso che servono a gestire la situazione in attesa dell’arrivo dei soccorritori. Per questo, quindi, è di vitale importanza che gli addetti sappiano fare una buona chiamata al 112, in modo da dare tutte le informazioni essenziali ai soccorritori.
Queste competenze sono quelle previste anche dal DM 388/2003. Nello specifico quindi l’addetto deve essere in grado di svolgere diversi compiti.

  • Riconoscere le emergenze sanitarie: identificare situazioni di emergenza come infortuni, malori o altri problemi di salute che richiedono intervento immediato.
  • Attuare gli interventi di primo soccorso: applicare le procedure di primo soccorso per stabilizzare la situazione, gestire le ferite, controllare emorragie, assistere in caso di arresto respiratorio o cardiaco, ecc.
  • Chiamare i soccorsi: contattare tempestivamente i servizi di emergenza (si ricorda che il numero unico delle emergenze è il 112) fornendo informazioni chiare e precise sulla situazione e la posizione dell’infortunato.
  • Collaborare con i soccorsi: fornire informazioni utili e assistere il personale medico nell’intervento, mantenendo la calma e seguendo le loro istruzioni.
  • Conoscere i rischi specifici: essere informati sui rischi presenti nell’ambiente di lavoro per poter agire in modo appropriato in caso di emergenza.
  • Conoscere le procedure di emergenza: avere familiarità con le procedure aziendali in caso di emergenza e saperle applicare correttamente.
  • Gestire la cassetta di pronto soccorso: assicurarsi che la cassetta sia completa e ben fornita, controllare le scadenze dei materiali e rifornirla quando necessario.

Addetti primo soccorso: obblighi

Arriviamo all’ultima parte, ossia quella relativa agli obblighi degli addetti. La normativa, in realtà, non fa riferimento ad obblighi per gli addetti, è importante però ricordare che l’addetto è un lavoratore e, in quanto tale, ha tutti gli obblighi previsti dall’art. 20 – Obblighi dei lavoratori, fra cui:

  • contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all’adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale;
  • utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e miscele pericolose (1), i mezzi di trasporto, nonché i dispositivi di sicurezza;
    utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione;
  • segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alle lettere c) e d), nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità e fatto salvo l’obbligo di cui alla lettera f) per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Quindi gli obblighi di un addetto sono quelli che già ha in quanto lavoratore.

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